Ærre Project – „ON“ release party + Unclevanja Dance’n’roll

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17/03/2017 @ 22:00

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Aerre

Alex Refatti (Ærre) – drums, keyboards, backing vocals
Marco Biolcati – lead vocals, guitars, backing vocals
Gianfranco “Jaffo” Costalbano – bass
Paolo Bega – Saxophones
Alessandro Nervo – guitars
Gregor Marini – guitars, backing vocals
Luca Sommacampagna – backing vocals
Monika Hermine Callegaro – backing vocals

Alex Refatti (la “a” e la “erre” della sigla di questo disco sono le sue iniziali) ha cominciato a bazzicare gli ambienti musicali da teenager alla fine degli anni Ottanta, frequentando quell’autentica fucina di talenti che è stata “la stanza” di via Mendola, una delle sale prove bolzanine più giustamente mitizzate di tutti i tempi.
E, pur essendo lui un batterista, proprio in quella sede ha imparato le prime nozioni essenziali per approcciare lo strumento tastiera da Roberto Pacco, all’epoca tastierista dei TSA, oggi professionista apprezzato e autore al servizio di case discografiche importanti. Da allora di tempo ne è trascorso davvero molto, ma Refatti non ha mai abbandonato la sua passione per la musica, portata avanti negli anni Novanta tra le fila di una band chiamata Codice Italiano, ma coltivata anche dedicandosi alla scrittura di brani originali aiutandosi con la tastiera: “Sentivo il bisogno di creare – ci racconta Refatti – era una sorta di impellenza che mi spingeva a scrivere, musiche e testi. Mi sono comprato delle tastiere, un sequencer, facevo gli arrangiamenti dei brani”. Sono il primo critico di me stesso e quindi sono esigente nel riascoltare quel che scrivo, se una cosa non mi convince non la faccio ascoltare ad altri. E poi c’è mia moglie che mi sostiene parecchio  in questa mia passione”.
Ad un certo punto Refatti, complici una serie di accadimenti importanti nella sua vita privata, ha trovato il coraggio di cominciare a fare ascoltare la sua musica a qualche amico, ricevendo ulteriori incoraggiamenti, fino a pensare di fare diventare queste canzoni qualcosa di più che un hobby: da canzoni pensate e suonate per così dire in proprio, le sue composizioni sono diventate i brani di un gruppo, un gruppo che nel giro di qualche anno ha avuto delle evoluzioni ed ora è formato oltre che da Refatti (che si occupa di batteria e tastiere), da Paolo Bega al sassofono, Giaffo Costalbano al basso, Marco Biolcati alla voce e da Alessandro Nervo alla chitarra.
“Paolo e Giaffo – prosegue Alex – facevano già parte del primo abbozzo di quello che è diventato AERRE Projekt, poi mi è capitato di conoscere Marco e di trovarmi subito in grande sintonia con lui, come per altro con gli altri compagni d’avventura. Alessandro Nervo, il chitarrista era anche una persona con cui avevo già collaborato  e con cui avevo sviluppato un buon rapporto, ragion per cui è stato naturale coinvolgerlo. E ai cori ho chiamato Monika Callegaro e Luca Sommacampagna, che avevano ascoltato i brani e si erano dichiarati disponibili a darmi una mano qualora li avessi fatti diventare qualcosa di più che dei demo casalinghi. A questo punto per concretizzare il tutto mi mancava un tassello: la persona che ci registrasse”.
Su consiglio di Sergio Farina, Refatti ha contattato il musicista e producer meranese Gregor Marini: manco a dirlo, al pari di tutte le altre persone coinvolte in questa storia anche Marini ha trovato molto interessante la proposta musicale di Refatti, canzoni che pur ispirandosi ai suoni degli anni Ottanta, hanno una loro freschezza ed una dinamica sonora più allargata, più godibile.
“Insomma – conclude Refatti – si è creata una bella alchimia di gruppo e naturalmente durante le registrazioni ci siamo anche divertiti parecchio. Quello che è successo alla fine è che le mie canzoni concepite e sviluppate in solitudine sono diventate un gruppo, sia pure con le mie iniziali come nome, anzi, una specie di famiglia musicale che va oltre l’essere solo dei musicisti che si trovano bene a suonare insieme, tanto che Gregor oltre ad averci suonato dentro sarà sul palco con noi per la presentazione del disco che uscirà a metà febbraio e che presenteremo appunto il 17 marzo al Sudwerk.  E nella famiglia c’è pure Benno Simma: ci ha curato la grafica ed il logo del booklet”.

€ 10