Batzen Häusl – L’osteria delle specialitá

Cibi nella piú antica osteria di Bolzano
Un locale di specialitá con la tipica cucina sudtirolese 

Das Batzen Häusl

Il nostro piatto preferito, la padella dell’artista, il Bauerngröstl (padella alla contadina) e Mezzelune ripiene con burro fuso e formaggio tipico si abbinano molto bene con specialitá alla griglia come la fiorentina, costolette e stinco di maiale.

Prepariamo anche le tipiche zuppe tirolesi, piatti con pasta fatta in casa e dessert.

Cosa puó essere il miglior cibo senza un goccio di vino, un sorso di Bozner Bier e una tipica grappa alla fine?!

 

… qui si puó sperimentare qualcosa:

Gustose e saporite specialitá, cibi fatti in casa, vini scelti e naturalmente la nostra inconfondibile Bozner Bier godute con musica dal vivo, cabaret locale e letteratura.

608 anni di Ca’ de Bezzi

La piú antica osteria di Bolzano racchiude una storia di 600 anni.
Tutto ha inizio come osteria di ritrovo per gli artisti – e oggi continua la sua storia come ristorante.

La storia in breve

1404 Il primo accenno documentato. 1756 Da Ca’ de Bezzi un boccale di vino costa solamente un Batzen (4 quattrini). 1813 Joseph Lun, un carrettiere di Auna compra Ca’ de Bezzi. Dal 1862 inizia un susseguirsi di gestori. 1889 Anton Braith con il suo ritratto di una testa di bue da il via ad una raccolta unica di ritratti al Ca’ de Bezzi.

Il 12.12.2002 Ca’ de Bezzi é stato riaperto sotto la gestione di Robert Widmann.

La collezione di Ca’ de Bezzi

I bombardamenti sulla cittá di Bolzano del 28 marzo 1944 hanno causato ingenti danni anche a Ca’ de Bezzi. La maggiorparte dei dipinti e dei disegni donati dagli artisti erano stati spostati e immagazzinati a Vienna e Monaco anche sei i bombardamenti hanno toccato anche le due localitá provocando danni al patrimonio.

Ca’ de Bezzi é rimasto in rovina per molti anni fino a quando l’oste Joseph Waser originario dei Grigioni ma residente a Bolzano il 20 marzo 1953 acquista l’osteria da Robert Eisenmeyer. Sotto la guida dell’Ufficio dei Beni Culturali che nel frattempo aveva posto sotto tutela l’edificio Waser „con grande energia e sforzo economico” (dal giornale „Der Schlern”) riesce a riportare la struttura agli antichi fasti, tanto che nell’autunno dello stesso anno Ca’ de Bezzi puó riaprire la propria torre definita „ornamento della cittá del Talvera e Isarco” (Gunther Langes 1953 nel „Dolomiten”).

Tutto i dipinti e gli arredamenti che é stato possibile salvare dalle bombe riviste e arreda nuovamente le pareti e i locali della rinomata casa degli artisti e dei poeti. I mobili andati perduti sono stati ricostruiti rispettandone gli antichi canoni da artisti e artigiani locali come le pache e le sedie intagliate, le decorazioni ai balconi e i vetri a tondi.
Continua nel suo splendore ad ospitare nella stube degli artisti incontri conviviali al secondo piano. La raccolta di dipinti rimane come prima come raccolta vincolata in possesso di Robert Eisenmeyer. Nuova vita e feste rianimano le vecchie mura.

Nel 2012 l’edificio storico è stato ampliato con il birrificio ed il “Biergarten” ad opera dello studio di architettura Mkstudio, Bolzano. www.mkstudio.bz.it